Le segnalazioni a sostegno di #migrarti2019 (parte 3)

7) Progetto Amunì – “Compagnia dei Migranti” diretta da Giuseppe Provinzano.
Spettacolo Il rispetto di una puttana (2017)

«Siamo tutti migranti». Da questa considerazione, legata alle esperienze personali un gruppo di ragazzi provenienti da tutto il mondo, nasce a Palermo il progetto “Amunì”, espressione siciliana che esorta ad andare, a muoversi. In italiano si direbbe «Su, andiamo!», in inglese «Let’s go!», in arabo «Yalla!», in spagnolo «Vamos!».
Autore del progetto, insieme all’Associazione Babel Crew, è il regista Giuseppe Provinzano, che con la sua idea di chiamare a raccolta attori, performer o aspiranti tali che condividessero, in modi diversi, l’esperienza di migrante, ha vinto il bando MigrArti 2017 promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Il debutto de Il rispetto di una puttana, che Provinzano ha scritto e diretto ispirandosi all’opera di Jean-Paul Sartre La Putain respectueuse è il primo risultato del progetto. 10 giovani, provenienti dal Mali, dalla Nigeria, dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Iraq e dall’Italia, professionisti e non, saranno gli interpreti di questo dramma che parla di razzismo, di prepotenza, ma anche della solidarietà e del coraggio che sfidano i pregiudizi. I due protagonisti, Lisa e Doudou, provenienti da culture e paesi diversi, sono costretti a confrontarsi e a condividere un’esperienza drammatica, che li porta a interrogarsi sulle dinamiche del potere, basate su stereotipi e perversi meccanismi di controllo. Lisa, che assiste per caso all’omicidio di un giovane, subisce pressioni e minacce affinché la sua testimonianza favorisca questa o quella fazione. Ma le sue parole potrebbero condizionare le sorti dello stesso Doudou.

«La Putain respectueuse – spiega Giuseppe Provinzano – è un testo del 1947, scritto da Sartre dopo il suo soggiorno forzato negli Stati Uniti durante l’occupazione nazista della Francia. Tuttavia trovo che sia di un’impressionante attualità, potrebbe essere stato scritto facendo riferimento a Trump, a Le Pen, a Salvini. Ne esiste una sola traduzione italiana degli anni ’60, che purtroppo ha dei limiti lessicali che lo rendono troppo letterario. Ho quindi ritradotto e adattato il testo per le esigenze di un gruppo di attori composto da professionisti e migranti con esperienze diverse. I protagonisti sono due outsider, a loro modo migranti, un uomo e una donna provenienti da classi sociali differenti ma entrambi vittime dei medesimi pregiudizi, che ancora oggi distinguono la gente in base al colore della pelle, all’etnia, alla professione e al censo. Un fatto di cronaca li mette l’uno contro l’altra, o meglio, li pone talmente vicini da poter essere una la salvezza dell’altro o la causa delle sue disgrazie».

Lo spettacolo è stato realizzato in tutti i suoi aspetti, artistici e organizzativi, dai giovani che hanno partecipato ai laboratori del Progetto Amunì, sotto la guida di tutor professionisti.
Gli interpreti sono Marta Bevilacqua, Meniar Bouatia, Molka Bouatia, Bandiougou Diawara, Rossella Guarneri, Fabio Irrera, Yousif Latif Jaralla, Hajar Lahmam, Bright Onyeuse, Andrea Sapienza.
Le scene, ideate da Domenico Pellegrino, sono state realizzate dagli allievi Abualkahir Ali Musa, Karola Cobenas, Elisa Cricchio, Francesco Gennaro, Francesca Pagliaro, Athnasuos Shafik Gad Abdalla, Giovanni Tuzzolino; le marionette sono di Dino Costa; le musiche di Roberto Cammarata; la comunicazione è stata curata dagli allievi Mattia Li Puma e Miriam Tazeghdanti guidati da Roberto Giambrone e Silvia Maiuri; l’organizzazione generale è di Valentina Greco e Diana Turdo, anche assistente alla regia, con l’apporto degli allievi Chiara Buttitta e Martina Guglielmo; il laboratorio multidisciplinare è stato condotto da Simona Argentieri e Giuseppe Provinzano.
La realizzazione video è di Giuseppe Galante, le foto di Nayeli Salas.
Il rispetto di una puttana è il primo passo verso la costituzione di una “Compagnia dei Migranti”, che Giuseppe Provinzano vorrebbe far nascere nel fertile contesto di in una città multietnica come Palermo, che negli ultimi anni ha fatto dell’accoglienza il proprio manifesto.
Al progetto partecipano, a vario titolo, diverse realtà palermitane impegnate nel mondo del volontariato, come Moltivolti, il Centro Astalli, Cooperazione Senza Frontiere, Per esempio, nell’associazionismo giovanile, come The Factory e Palermo Youth Center, e il Teatro Biondo di Palermo.

LINK VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Z2wT90UVD1c

(Ph.2017 Il rispetto di una puttana_foto Nayeli Salas)
2017 Il rispetto di una puttana_foto Nayeli Salas.jpg

8) Progetto Amunì – “Compagnia dei Migranti” diretta da Giuseppe Provinzano.
Spettacolo Volver (2018)

Volver è la seconda produzione del Progetto Amunì: i ragazzi migranti proseguono la loro formazione artistica e vanno in scena da soli, senza professionisti al loro fianco, i quali però li hanno seguiti nella loro crescita. E se l’anno scorso il tema dello spettacolo “Il rispetto di una puttana” metteva al centro la discriminazione sociale nella società contemporanea, quest’anno con Volver abbiamo voluto raccontare una storia che svelasse quella faccia della medaglia che vedeva noi italiani “protagonisti emigranti” di cui troppo spesso e troppo facilmente ci si dimentica, permettendo così ai ragazzi di guardare la nostra cultura coi loro occhi. Abbiamo confrontato le nostre storie di ieri e di oggi e ci siamo resi conto di come le necessità e le speranze che spingono gli uomini e le donne di tutti i tempi e tutti i luoghi a lasciare la propria terra siano sempre le stesse. Abbiamo notato come le condizioni sociali dei migranti non siano poi del tutto cambiate nonostante sia passato un secolo. Abbiamo capito che le difficoltà di integrazione sono sempre esistite e che il rispetto verso la dignità degli esseri umani è sempre venuto a mancare.
Volver è una “storia semplice” che intreccia gli stilemi della narrazione popolare con gli strumenti del teatro contemporaneo, una piccola grande storia ricostruita tra le testimonianze d’epoca e le suggestioni contemporanee.
La vicenda dei protagonisti viene raccontata con tutto l’entusiasmo e la passione che ne conviene, con un carico emotivo sostanzioso e tangibile: una serie di personaggi prendono vita e poi spariscono, stupiscono e avvolgono il pubblico ricostruendo atmosfere del passato e sentimenti universali, corpi che diventano storia e che entrano ed escono dai personaggi e dagli stili narrativi facendo esplodere il potenziale espressivo dello spettacolo.
VOLVER. scritto e diretto da Giuseppe Provinzano
con Bandiougou Diawara, Alexsia Edman, Hajar Lahman, Gian Matteo Marie, Junaky Md Abdur, Bright Onyesue, Andrea Sapienza
laboratorio permanente Amunì Marta Bevilacqua, Rossella Guarneri, Yousif Jaralla, Giuseppe Provinzano, Luigi Rausa
scenografia Juan Pablo Crichton Subercaseaux
luci Gabriele Gugliara
diario di Bordo Emilia Esini per Maghweb
laboratorio musicale Maurizio Maiorana
laboratorio tanguero Maura Laudicina, Sadate Djiram
organizzazione Agnese Gugliara
comunicazione Silvia Maiuri
coordinamento Diana Turdo
video Giuseppe Galante
foto e grafica Nayeli Salas
un ringraziamento speciale a Roberto Giambrone, Roberta Lo Bianco, Abdoul Rachid, Ivan Scinardo
Amunì è un progetto Babel Crew Vincitore MigrArti 2018
Volver è vincitore Premio alle arti sceniche Dante Cappelletti XI ed.

LINK TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=MCoUmR4gx0U&app=desktop
LINK SPETTACOLO INTERO: https://www.youtube.com/watch?v=IPXIjaZnXGs&feature=youtu.be

2018 Volver .JPG

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