In\Visible Cities (Gorizia) | luglio

Dal 1° al 15 luglio 2019.
Festival urbano multimediale.
http://invisiblecities.eu/

Sede Associazione Quarantasettezeroquattro: corso Italia 182, 34170 Gorizia

BANDO EDIZIONE 2020 – ASILO ARTISTICO
Il presente bando (promosso da Festival In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali / Associazione Quarantasettezeroquattro Gorizia, Pim Off / Milano,
Media Mediterranea Festival / Udruga Metamedji Pula – Croazia) selezionerà artisti/compagnie/collettivi che propongono uno spettacolo/performance multimediale o un’installazione multimediale, all’interno del quale promuovere l’interazione tra media e linguaggi differenti (performance, videoproiezioni, fotografie, parole, suoni, testi ecc.) con particolare attenzione alle possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie che si basano sull’informatica, sul web, sulla virtualità, sul rapporto uomo-macchina, sui social media.
Saranno privilegiati i progetti site specific, capaci di svilupparsi anche in spazi non teatrali (cortili interni, piccole piazze, strade, spazi dismessi), lavorando sul rapporto tra performer, elementi multimediali e spazi urbani.
È possibile presentare anche progetti che prevedono – o in fase creativa o nel corso della performance – la partecipazione attiva dei cittadini/del pubblico.
L’edizione 2020 di In/visible Cities – Contaminazioni digitali propone due focus tematici:
“Identità di confine”.
Oggi come nel passato la questione dell’identità si rivela determinante a livello di scelte individuali e di azione collettiva. L’identità è una delle categorie fondamentali attraverso cui interpretiamo il mondo ma la sua definizione appare sempre complessa e incerta e i suoi confini perennemente mutevoli. Identità immaginate, identità inventate, identità rifiutate, identità plurime, identità liquide. Le identità nazionali, religiose, generazionali o di genere, sono divise fra loro a volte da confini netti, altre volte appaiono invece fluide e mutevoli. Gli artisti che partecipano alla call sono invitati a riflettere sulle contaminazioni, evoluzioni, mutazioni identitarie nel corso del tempo nelle zone di confine oppure a soffermarsi sui confini tra le diverse definizioni identitarie.
Gli artisti che rispondono alla call sono chiamati a sviluppare riflessioni originali capaci di tematizzare nel modo più ampio le relazioni tra i concetti di identità e di confine, ad esempio:
● la convivenza tra popolazioni di lingua, cultura e tradizioni differenti, capaci di rendere un territorio di confine particolarmente ricco, sia sul piano culturale che economico, ma anche estremamente instabile;
● la questione identitaria nella zona di confine tra Italia, Slovenia e Croazia ponendo al centro della ricerca artistica i luoghi simbolo delle contaminazioni identitarie;
● il tema dei “confini” applicato al concetto di identità per esplorare non solo la questione delle identità etnico-nazionali, ma anche di focalizzarsi sulle questioni delle identità di genere (la condizione della donna) e sulle identità generazionali.
“Ecosistemi”.
In un mondo sempre più interconnesso, globale e tecnologico, riemergono con forza i richiami a dimensioni locali, tradizionali, sostenibili. Dimensione globale e dimensione locale appaiono sempre più spesso in contrasto eppure profondamente connesse. Il concetto di
ecosistema si definisce come “unità ecologica” in cui interagiscono esseri viventi e
specifici elementi non viventi. Un ecosistema si ha quando uomini, animali, vegetali sono in relazione con un ambiente specifico e generano un equilibrio dinamico. Parlare di ecosistemi significa allora parlare del rapporto dell’uomo con l’ambiente, ma anche di tecnologie, basti pensare alla proliferazione di ecosistemi virtuali che sempre più si mescolano e confondono con quelli reali.
Gli artisti sono invitati a riflette su questioni come :
● la tutela dell’ambiente;
● il rapporto tra spazi (naturali, urbani) e società umane
● il rapporto tra spazi reali e virtuali.

# Partecipanti
Il bando è rivolto a tutte le espressioni artistiche performative che utilizzano la multimedialità nella loro pratica. Gli artisti possono essere di qualsiasi nazionalità,  residenti in Italia o all’estero.
È ammessa la partecipazione di gruppi di artisti. I partecipanti devono essere maggiorenni al momento dell’inizio del Festival.
Per maggiori info: http://invisiblecities.eu/call/richiedoasiloartistico2020-opencall.html
SCADENZA IL 31 MARZO 2020

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