Macerata Opera | luglio-agosto

Dal 17 luglio al 9 agosto 2020.
http://www.sferisterio.it/
Sovrintendente: Luciano Messi.
Direttore artistico: Barbara Minghetti.

LO SFERISTERIO E LA STORIA DEL FESTIVAL
Costruito tra il 1820 e il 1829 per volere di cittadini maceratesi benestanti, i Cento consorti ricordati dalla scritta sulla facciata, lo Sferisterio era stato concepito per il gioco della palla col bracciale, molto in voga nella metà dell’Ottocento. Iniziato su disegno di Salvatore Innocenzi, fu poi costruito sul progetto del giovane Ireneo Aleandri e inaugurato nel 1829. Ha ospitato diversi tipi di spettacoli pubblici, feste, giostre, parate equestri, manifestazioni politiche e sportive, l’accoglienza di circhi equestri e cacce di tori.
L’opera lirica debutta allo Sferisterio soltanto nel 1921, per iniziativa del conte Pier Alberto Conti, con una Aida di Giuseppe Verdi, che sarà replicata per 17 serate e vista da 70 mila persone. Dopo l’interruzione delle manifestazioni per la Seconda guerra mondiale, il teatro lirico riprende l’attività nel 1967. Memorabili la “Traviata degli Specchi” di Josef Svoboda nel 1992 e La Bohème di Ken Russell nel 1984.

CONCORRENTE BANDO LA BUONA GRAFICA 2019
L’immagine del Macerata Opera Festival si basa dal 2012 sulle illustrazioni di Francesca Ballarini, ideate di anno in anno per ciascuna delle opere in cartellone. I disegni nascono su carta, con tecnica mista, e vanno alla ricerca di un giusto peso del tratto pittorico che “scrive” e, al contempo, interpreta il titolo dell’opera; vengono poi digitalizzati per essere ingranditi, manipolati e costruiti, come se ogni lettera fosse un elemento scenico, ogni colore una luce proiettata sul palcoscenico, ogni tratto una nota del canto; la tavolozza cromatica tende a caratterizzare il senso dell’opera stessa e a costruire un sistema integrato fra i tre diversi titoli in cartellone. L’equilibrio finale rappresenta il Macerata Opera nella sua interezza per mezzo di una triade di manifesti e altri materiali di comunicazione, senza che un titolo risulti prevaricante sull’altro e cercando una mediazione tra elemento illustrativo, suggestione, didascalia, invito alla scoperta. Il progetto grafico e l’impaginazione dei testi e delle immagini, a cura di Venti caratteruzzi, sono declinati da un gruppo di lavoro che, durante il Festival, si estende anche a esperienze di stage formativo per studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Lettering, illustrazione e lavoro grafico, quindi, trovano il loro equilibrio nell’arte e nel marketing, dando al Macerata Opera Festival un’immagine immediatamente riconoscibile e in cui leggere tutti i valori della manifestazione, senza rinunciare alla chiarezza espositiva ed espressiva. Locandina Macerata Opera Festival 2019_page-0001

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