I viaggi di Capitan Matamoros (Napoli) | settembre

Dall’11 al 30 settembre 2017.
Festival itinerante di Commedia dell’Arte nei luoghi storici di Napoli.
https://iviaggidicapitanmatamoros.wordpress.com/

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Il festival è organizzato da Cooperativa En Kai Pan in collaborazione con l’Associazione Teatrale Aisthesis.

L’EDIZIONE 2017
Il tema generale dell’edizione 2017 de I viaggi di Capitan Matamoros sarà Storie di migranza e verrà declinato in due direzioni fondamentali:

la migranza è stata la condizione degli attori di Commedia dell’Arte, richiesti in tutta Europa ma anche costretti a muoversi a causa delle improvvise quanto a volte catastrofiche crisi di lavoro (si viaggiava per sfuggire a pestilenze e debiti, per paura della feroce concorrenza delle compagnie, per i dettami religiosi che limitavano fortemente le attività dei teatranti). Tale migranza ha determinato la nascita di diverse tradizioni di Commedia dell’Arte in Europa e poi nel mondo. Quando, infatti, nel Novecento molti registi hanno recuperato la tradizione della Commedia per declinarla all’interno del linguaggio teatrale contemporaneo, sono nate talmente tante ibridazioni che oggi non è possibile individuare una linea principale perfino sul solo territorio nazionale. Esistono una linea del Sud (legata non solo a Napoli, ma anche all’atellana e alla commedia italica di epoca romana, ai carnevali e ai divertimenti popolari delle montagne irpine) e una del Nord (qui esiste una linea veneziana e una bergamasca, una bolognese e una mantovana). Esistono una linea francese una russa, una spagnola e una anglosassone. Una parte fondamentale della rassegna sarà, pertanto, occupata dall’incontro tra diverse tradizioni di Commedia dell’Arte, in particolar modo il confronto tra Nord e Sud, tra Pulcinella e Arlecchino, e tra la tradizione italiana, quella russa e quella brasiliana.
In quanto migrante l’attore di Commedia dell’Arte è stato sempre considerato debole, diverso, escluso, associato agli storpi, ai folli e ai poveri. Non a caso alcune delle maschere più famose e amate (Zanni, Pulcinella, Capitan Matamoros) incarnano i tipi del servo deforme e del soldato di ventura che parla una lingua inventata, composta dalla varie lingue che ha imparato nei suoi viaggi, condannato a non essere mai compreso. Oggi il tema della migranza è legato soprattutto all’emergenza dell’emigrazione e della conseguente necessità di integrare nel territorio e nella cultura italiana ed europea comunità di persone provenienti da paesi, culture e religioni radicalmente diverse. Convinti che l’integrazione sia un processo che non prevede semplicemente l’assorbimento culturale di una comunità straniera nel paese ospitante, ma il confronto e l’ibridazione reciproca, e che l’arte e il teatro siano linguaggi universali capaci di mettere in comunicazione culture e tradizioni diverse, utilizzeremo la Commedia dell’Arte per favorire l’incontro tra la cittadinanza e la comunità di migranti risiedenti sul territorio campano.

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