Trasparenze (Modena) | maggio

Dal 10 al 13 maggio 2018.
Festival di teatro.
http://www.trasparenzefestival.it/
Sede: via San Giovanni Bosco 150, Modena

BANDO PER L’EDIZIONE 2018
Online il bando per cercare spettacoli, performance e interventi in spazi urbani. Le proposte selezionate entreranno nel programma di #Trasparenze6 e saranno collocate preferibilmente nel Parco, in Largo Murialdo e nelle zone adiacenti all’Area Festival in Via San Giovanni Bosco 150 a Modena. Si valuteranno proposte per altri spazi urbani della città.
Importante: gli interventi proposti devono avere tutte le caratteristiche indispensabili per essere realizzati in contesti urbani. Non saranno ritenute accettabili proposte ideate per spazi convenzionali e adattati per questo bando.
Le proposte pervenute saranno analizzate dallo Staff di Trasparenze Festival e dalla Konsulta – il gruppo di giovani dai 16 ai 25 anni che affianca la Direzione Artistica nella definizione del programma.
Per maggiori info: http://www.trasparenzefestival.it/2018/02/07/chiamata-artisti-spazi-urbani/
SCADE IL 28 FEBBRAIO 2018.

L’EDIZIONE 2017
Due produzioni internazionali, una italo-tedesca, “Intime Fremde” di Welcome Project, produzione di Teatro del Lemming in collaborazione con Tatwerk Performative Forschung, che andrà in scena l’11 maggio al Teatro dei Segni; l’altra messicana, “Lo único que necesita una gran actriz, es una gran obra y las ganas de triunfar” di Vaca 35 – Teatro en Grupo, che andrà in scena in prima nazionale il 12 e 13 maggio presso il Magazzino di Via Morandi 71.
Dante Antonelli / COLLETTIVO SCHLAB con “Duet – quanti siamo davvero quando siamo noi due?” a partire dall’opera di Werner Schwab, in scena venerdì 12 al Teatro dei Segni; e Compagnia Frosini/Timpano con “ACQUA DI COLONIA, prima parte: ZIBALDINO AFRICANO” sabato 13 sempre al Teatro dei Segni.
Il progetto Cantieri coinvolge quattro giovani realtà artistiche: Illoco Teatro, The Baby Walk, Aleksandros Memetaj, Teatro Ebasko, per sviluppare una riflessione sulla creazione contemporanea. Le quattro realtà condivideranno gli spazi di Cajka Teatro per una micro-residenza nella quale, attraverso lo sviluppo di un tema mostreranno le loro metodologie di lavoro e la loro cifra stilistica. Gli incontri saranno integrati da interventi e valutazioni di Gerardo Guccini sull’uso degli elementi testuali nell’ambito dei processi compositivi di carattere teatrale. Il progetto arriverà a un esito aperto al pubblico domenica 14 maggio presso il Teatro dei Segni.
L’Area Festival sarà abitata quotidianamente dalle performance selezionate dalla Konsulta insieme alla direzione artistica tramite la Chiamata per gli Spazi Urbani. Le “Cabine Telefoniche Letterarie” di Teatro Magro saranno fisse venerdì 12 e sabato 13 maggio. Dynamis inaugurerà sabato sera con un’amichevole la sua installazione “Y – La variabile del calcio” per poi dare il fischio d’inizio al torneo a squadre domenica 14 maggio. Sabato 13 al mattino il piazzale della Stazione Ferroviaria diventerà lo spazio scenico di “Blind Date”, l’intervento site specific della danzatrice Giselda Ranieri con la partecipazione del batterista Igino L. Caselgrandi. La Ranieri sarà presente anche sabato sera in Area Festival con “I…i…io?!/Give me a moment”.
Altro intervento urbano sarà proposto da TeatrInGestazione sabato 13 mattina per le vie del centro di Modena al termine del Laboratorio con un gruppo di richiedenti asilo del progetto “Mare Nostrum”.
Il Teatro abiterà anche alcune case della zona musicisti, con “Discorso sul Mito” di e con Vittorio Continelli (spettacolo a numero chiuso su invito), un progetto che entrerà anche nel Carcere di Modena, con una ideale messa in relazione di appartamenti e celle.
Due incontri di approfondimento a cura del critico Andrea Porcheddu condurranno il pubblico e gli operatori in una discussione e in uno scambio di esperienze: il primo dal titolo “Teatro fra creatività e socialità” venerdì 12 maggio; il secondo, sabato 13 maggio, dal titolo “Il pubblico tra Formazione, Informazione e Deformazione”.

LA STORIA DEL FESTIVAL
“Trasparenze è nato come una scommessa nel 2012 quando, in un periodo di evidente smobilitazione, abbiamo voluto puntare sulla scoperta del sommerso e sulla contaminazione tra linguaggi e pubblici differenti. Abbiamo immaginato un laboratorio permanente in cui lo scambio delle competenze e l’unione delle esperienze fosse occasione per confondersi e valutare oltre il già praticato. Questa era la nostra sfida della prima edizione, rinnovata nelle successive. Ci siamo spinti in territori liminali, dove i confini tra generi, generazioni, tipologie e categorie si sono sciolte e ricomposte per inaugurare di volta in volta la novità come evento. Abbiamo invitato il pubblico, a partire da quello più giovane, rappresentato dalla Konsulta, a diventare attore del necessario cambiamento.
La #Konsulta è il gruppo di giovani che seleziona gli spettacoli del Bando Trasparenze per Festival e Residenze affiancando la Direzione Artistica, un’avanguardia di giovane pubblico attivo. Il progetto è nato nel giugno 2012 con la prima edizione del Festival.”

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