Centrale FIES art work space (Dro) | luglio

Dal 6 al 27 luglio 2020.
Festival delle arti contemporanee
Centro di produzione e divulgazione delle arti contemporanee.
http://www.centralefies.it

SEDE: Centrale Fies, Loc. Fies 1, Dro (TN)
Direttore artistico: Barbara Boninsegna.
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LA STORIA DEL FESTIVAL
Drodesera nasce nel 1980 per volontà di Dino Sommadossi e Barbara Boninsegna, per portare il teatro tra le vie e le case di Dro. Nel 2000, con il sostegno di Hydro Dolomiti Energia, il festival si trasferisce nella Centrale idroelettrica di Fies, che ha una turbina ancora attiva controllata da remoto. Nella nuova sede, la manifestazione inizia a proporsi come centro di produzione artistica e performativa, sostenendo artisti di livello internazionale e diventando oggi punto di riferimento riconosciuto. Tra gli artisti promossi dal festival, gli Anagoor e Marta Cuscunà.

BANDO EDIZIONE 2020 LIVE WORKS
Ideata nel 2013 da Centrale Fies in collaborazione con Viafarini, LIVE WORKS è una piattaforma dedicata alle pratiche contemporanee live che contribuiscono all’approfondimento e all’ampliamento della nozione di performance, seguendo l’attuale spostamento del performativo e delle sue cifre. LIVE WORKS Vol. 8 LIVE WORKS si struttura grazie ad un periodo di residenza creativa offerto a nove progetti selezionati e intende la performance come “spazio di lavoro”, come strumento ed esercizio culturale.
La specificità del progetto consiste in un’attenzione particolare alla ricerca ibrida, con l’intento di sottolineare la natura di “apertura” e fluidità del performativo, la sua implicazione sociale e politica e la sua intelligibilità pubblica. Sono ammesse al bando azioni performative di diversa natura, comprese anche sound and new media art, text-based performance, lecture performance, multimedia storytelling, pratiche coreografiche, pratiche relazionali e progetti workshop-based, e altri progetti che mettono in discussione l’idea di performance al di là del corpo.
Possono partecipare al bando artist_ e professionist_ di ogni provenienza geografica e senza limiti di età, singol_ e gruppi, con un solo progetto.
Al bando sono ammessi solo progetti inediti o di lungo periodo che devono essere sviluppati e/o conclusi e di cui la partecipazione all’open call rappresenta un capitolo o il capitolo finale. I nove progetti, selezionati da LIVE WORKS, saranno invitati a partecipare a una residenza di produzione presso Centrale Fies dal 6 al 27 Luglio 2020: 6 Luglio: giorno di arrivo 7-23 Luglio: residenza di ricerca e produzione, Free School of Performance 24-25-26 Luglio: presentazioni live all’interno del Festival Drodesera 27 Luglio: meeting di chiusura residenza Ogni progetto selezionato avrà a disposizione un budget di € 1.500,00, il quale comprende € 1.000,00 per i costi di produzione della performance e una fee di €500,00 come contributo per il lavoro artistico. Centrale Fies coprirà i costi di trasporto per raggiungere Centrale Fies (fino a un massimo di €500,00 a progetto), vitto e alloggio per l’intero periodo di residenza. Il budget di € 1.500,00 sarà interamente corrisposto all’inizio della residenza, secondo le modalità comunicate dopo la selezione. La produzione dei progetti performativi in residenza avverrà intrecciando diverse tipologie di curatela, dallo sviluppo tecnico all’accompagnamento teorico, attraverso una Free School of Performance composta di studio visit, critical session e reading group. Durante la fase di residenza Centrale Fies metterà a disposizione uno staff di produzione e di curatela per assistere lo sviluppo dei progetti selezionati. La fase di residenza è parte integrante dello sviluppo del bando e dei progetti selezionati ed è considerata come obbligatoria.
Le performance prodotte saranno presentate durante la 40a edizione del Festival di arti performative Drodesera (24, 25 e 26 Luglio 2020). Ogni serata, dedicata alla presentazione dei nove progetti finalisti, sarà accompagnata da un programma curato di guest artists. In questa occasione i nove progetti saranno visionati e discussi da un board di professionist_ internazionali, provenienti da festival, istituzioni, programmi di produzione e residenza e manifestazioni che sostengono e producono la ricerca in ambito performativo. Board e artist_ saranno coinvolt_ attivamente in incontri pubblici e privati per approfondire alcuni passaggi fondamentali elaborati dalle performance proposte al pubblico. Per Live Works vol. 8 il board di professionist_ è composto da: Cédric Fauq (Curatore, Nottingham Contemporary, Nottingham, Inghilterra); Inga Lāce (Curatrice, Latvian Center Contemporary Art, Riga, Lettonia); Mathilde Villeneuve (Artistic Leader, Kunstencentrum BUDA, Kortrijk, Belgio); Daniel Blanga Gubbay (Co-direttore artistico, Kunstenfestivaldesarts, Bruxelles…
Per maggiori informazioni: https://trovafestival.files.wordpress.com/2016/12/873c0-liveworksvol.8ita.pdf
SCADE IL 30 APRILE 2020 87033108_2904119542982660_8030643753146384384_o

REPORT DA DRO CON LUCA MONTI
Sinfonia di risate di Luca Monti
A Ipernatural, ospiti della meravigliosa Centrale Fies, “Augusto” una performance di risate per nove corpi.
La rappresentazione comincia con un girotondo, una cadenza un po’ militare e un’osservazione muta dei danzatori che piano piano cominciano a sorridere.
Il lavoro assume una crescente radicalità: questo riso viene esplorato e portato all’estremo per quasi un’ora.
Alessandro Sciarroni, leone d’oro alla Biennale 2019, indaga attraverso queste figure uno scorrere del tempo in cui tutto il flusso porta sempre ad un punto catartico: questo eterno ridere.
E mentre ridiamo si formano coppie, si cade, si spera, ci si dispera, alla fine ci si ama. Incondizionatamente. Ma soprattutto ci si sostiene l’un l’altro anche in questa fatica giocosa.
È magnetico questo carillon che compone e scompone gruppi, prese in giro, sembra potenzialmente una eterna adolescenza. I nove ragazzi che abitano nel cortile e si divertono: in quella scatola bianca però c’è di più.
Una riflessione primordiale sul senso, sul fatto che qualcosa che oggi capita a me, ti toccherà prima o poi, per esperienza.
La sequenza di danza ricorda certi movimenti di Pina Bausch, il suo Kontakthof.
Una coralità che invita, accoglie, sorprende. I performer tutti si muovono e si regalano con passione, sono bellissimi e molto eleganti anche nel disfacimento della stanchezza e della scena.
Un applauso meritatissimo ad un lavoro che sta convincendo tante platee in giro per il mondo.

Interno con piante di Luca Monti
Collettivo Cinetico ha presentato a Fies “Pericolare” primo studio.
La scena è un lungo infinito fotografico bianco, giacciono addormentati i 4 performer. Un cordino nero invita al risveglio di uno di essi.
I corpi nudi iniziano una rassegna di ipotesi, nel foglio di sala sono indicati titoli e didascalie delle varie scene che si succederanno.
La precisione millimetrica dei movimenti e una certa aggressiva freddezza lasciano attoniti. Lo sviluppo della performance lascia intravedere dei tentativi, delle combinazioni possibili, il gioco buio/luce sottolinea come se si spiasse in interno familiare qualche momento di follia, di insensatezza. Tutto fluisce senza particolari colpi di scena. È tutto in una dinamica asciutta e perfetta, un meccanismo che si apre e chiude di continuo ad una strana voglia di proseguire. Il pubblico stesso alla fine si rende protagonista accendendo la gara dell’immobilità. È prezioso il dono di questa danza, si esce con la sensazione di avere ricevuto qualcosa e di essere nella fatica come in un gioco. E poi come pubblico spettatore è inevitabile rassomigliare a tre piante – sempre in scena- che guardano con noi tanto lavoro

LA DRO DI TROVAFESTIVAL
Dro, piccola località trentina, è la capitale della susina. Nonostante il Drodesera sia nato per animare il centro del paese nei primi anni Ottanta, oggi il palcoscenico della manifestazione è la Centrale Fies, un misto tra una costruzione industriale anni Venti e una reinvenzione con terrazza merlata e reminiscenze rinascimentali, che genera energia grazie alla condotta idroelettrica alimentata dal laghetto artificiale di Cavedine. Incassata in una conca di ruvida bellezza, a circa 200 metri sul livello del mare, e circondata dalle acque, Fies gode di un microclima specifico, una sorta di nuvola fantozziana che ha dato vita a una vegetazione subtropicale con palme e fichi.

DA VEDERE
Lago di Cavedine: un piccolo lago artificiale costruito per alimentare la centrale Idroelettrica. L’ideale per rigenerarsi prima di una full immersion d’arte. INDIRIZZO: via Lungolago, 38073 Cavedine (TN).
Passeggiate in montagna sono l’ideale per pulire i polmoni dallo smog cittadino.

MANGIARE
Osteria la Locanda Fiore: specialità trentine, anche inusuali, e buona selezione di vini. INDIRIZZO: Frazione Poia, 38077 Comano Terme (TN). http://www.albergofiore.it
Hosteria Toblino: ristorante tipico trentino con punto di vendita enogastronomico e presidio SlowFood della zona. INDIRIZZO: Via Garda, 3, 38072 Sarche di Calavino TN. http://www.toblino.it/hosteria-cantina-toblino-ristorante-trentino.html

DORMIRE
Hotel Ciclamino: nella frazione di Pitramelata, poco oltre la Centrale Fies, sorge il rosa Hotel Ciclamino. Di charme e con piscina. INDIRIZZO: Via Cargadori, 1, 38070 Pietramurata (TN). http://www.hotelciclamino.com
Hotel Daino: il grande hotel è sulla strada statale che attraversa Pietramurata. Ha la piscina ed è meta per famiglie. INDIRIZZO: Loc. Pietramurata, 38074 Dro (TN). http://www.hoteldaino.it/it-it/p/47/hotel

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