Festival della Canzone Italiana (Sanremo) | febbraio

Festival della Canzone Italiana (Sanremo) | febbraio

Dal 6 al 10 febbraio 2018.
Sede: Teatro Ariston, Sanremo.
http://www.rai.it/programmi/sanremo/

Anche quest’anno Trovafestival ha il suo inviato esplosivo dal Festival della Canzone Italiana: Luca Monti in veste di reporter ci manderà quotidianamente, notizie, anticipazioni, indiscrezioni e pettegolezzi dalla bella città dei fiori.
#Staytuned per essere sempre aggiornati sul festival più glam della penisola.

L’8 porta fortuna?
Ricorrenze e celebrazioni del 68° festival di Sanremo per iniziare la conversazione sulla prossina edizione

Che porti fortuna questo numero magico a Claudio Baglioni che sta preparando la 68° edizione?
Le coincidenze e i festeggiamenti sull’ala dei ricordi sarebbero parecchi.
1958. Domenico Modugno incanta il pubblico del casinò con la sua Nel blu dipinto di blu. Brano bandiera della rassegna canora e dell’Italia nel mondo. Insuperabile inno a quella nazionalità e popolarità tra sogno e magia tipica della canzonetta. Sessant’anni ben portati. Gli faranno un omaggio, al granmde Mimmo?
1968. Anno della rivoluzione, di quasi Woodstock di swinging London e grandi adunate rock. Sanremo conta la prima (di 13!) conduzioni di Pippo Baudo con Luisa Rivelli, per favorire l’aria di gioventù è circondato da jazzisti e star internazionali piovute in riviera a dare smalto glamour al festival. Pippo impiegato Rai si trova anche costretto a interrompere la esecuzione di Mi va di cantare di Louis Armstrong performer che si stava dilungando in una sessione improvvisativa poco italiana. Quell’anno vince il cantautore Sergio Endrigo, Canzone per te ma al secondo posto arruva Ornella Vanoni con Casa bianca e al terzo Milva in coppia con Celentano per Canzone. Cinquant’anni dopo, oggi, è in corso una petizione per dare il premio alla carriera a Milva! E la diva Ornella ha dichiarato di voler essere proprio lei a darle il premio. Lei la Vanoni, in gara con due autori di classe Bungaro e Pacifico. Da segnalare che Raiplay ha reso disponibile le tre serate del 68 in rete, chicca da appassionati.
1978. Si dice anni di crisi, si rompe un vetro al Casinò e si trova all’Ariston una sede provvisoria (per 40 anni). Il cinema Ariston di malavoglia sospende tre giorni la programmazione per far spazio ai cantanti. La Rai manda in onda solo la serata finale che tuttavia vede vincenti dei grandi, Matia Bazar con …e dirsi ciao
La rivelazione è Anna Oxa con Un’emozione da poco. E al terzo posto Gianna di Rino Gaetano. Non resta traccia dei nomi degli altri partecipanti. A condurre è Maria Giovanna Elmi.
1988. Chi presentava Sanremo trent’anni fa? Beppe Grillo! Con Gabriella Carlucci (un destino in politica per entrambi!) e con il bel Miguel Bosè. Stravince Perdere l’amore di Massimo Ranieri. Ma come non rendere omaggio all’Italia trash di Mino Reitano?
1998. Presenta Raimondo Vianello. Quando Madonna presentata la sua Frozen, rilascia una piccola intervista dove scambia il conduttore per Pippo Baudo.
In chiusura un’altra coincidenza senza 8. Nella prima serata del 2018 saranno ospiti Laura Pausini, che aveva debuttato a Sanremo nel 1993 con La solitudine. 25 anni di carriera. La sera stessa sale Biagio Antonacci a far da super ospite. Anche lui c’era nel 1993 con Non so più a chi credere.
Questa edizione con o senza 8 potrebbe portare fortuna o altre gustose gaffe o aneddoti. Certo l’8 è anche un infinito rovesciato di 90°. Infinito sia il festival dunque. Ma speriamo non le serate. Che non durino fino alle 8 di mattina!

A SANREMOYOUNG I MINORENNI NON POSSONO CANTARE COCCIANTE E NANNINI
Un minore non può cantare «America» o «Bella senz’anima» su Rai1. Temi troppo pruriginosi, la masturbazione per il rock della Nannini e le allusioni sessuali di Cocciante. Una storia di ordinaria burocrazia.
Il link all’articolo completo

ASPETTANDO L’EDIZIONE 2018
Niente eliminazioni, sì al concorso “che renderà Sanremo simile e un festival del cinema o della letteratura”. Il progetto del direttore artistico Claudio Baglioni per il 2018. Claudio Baglioni sarà il conduttore della 68esima edizione del Festival, dal 6 al 10 febbraio. Baglioni sarà anche direttore artistico e giocatore in campo, alla guida di una squadra che cambierà tutte le sere. Sembra infatti che il progetto preveda che salga sul palco un artista o la bellissima di turno ad affiancarlo. Grande protagonista della musica, il cantautore romano in tv nel 1997 ha condotto con Fabio Fazio Anima mia, è stato protagonista su Rai1 delle serate evento Capitani coraggiosi con Gianni Morandi e del concerto Avrai. L’anno prossimo festeggerà 50 anni di carriera. All’Ariston manca dal 2014, quando da super ospite, tra gli applausi, cantò i suoi successi Questo piccolo grande amore, E tu, Strada facendo, Avrai, Mille giorni di te e di me.

finalisti

 

Dal nostro inviato #duckface Luca Monti
Anteprima dalla Sala Stampa “Lucio Dalla” al Palafiori

#sanremo 2017 | Come fare anche bella figura lunedì in ufficio dopo il Festival e poi godersi una maledetta primavera…

#sapevamolo Una autocitazione dalla poesia di martedì, dove segnalavamo così i futuri finalisti

Tra tutti una cometa quella di Ermal Meta
“cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
e ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai”,
ocidentaliskubrick(…)
E in mezzo a tante rime, ritornelli, frasi fatte, non abbiamo trovato uguale,
la miglior metafora è il Karma Occidentale:
“la folla grida un mantra, l’evoluzione inciampa, la scimmia nuda balla”,
parole sante del geniale Francesco Gabbani.

img_0546Qualche battuta #doposanremo che vi potete giocare domenica a pranzo o fuori dal cinema:
“Queen Mary ha staccato qualche goccia di vetro da uno di quei lampadari delle case delle nonne e se le è attaccate alla gonna”.
Se mi leggete anche oggi siete tra i miei 25 lettori e quindi siamo amici, dunque:
“Avevo un amico in sala stampa, mi ha detto che mangiavano solo olive di Gaeta, pizze, prosciutto crudo e fragole. Sibariiiiti!”
La Mannoia in rosso vince il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e Ermal Meta il Premio della Critica “Mia Martini”.
A ‘sto punto potete fare la figura dell’esperto:
“Violato l’embargo: il ‘Fatto Quotidiano’ e Radio Italia hanno già annunciato i premi della critica in anticipo. E alle 22 nella voce di Wikipedia su Fiorella Mannoia hanno scritto che era la vincitrice di #sanremo2017!”

Il presentatore di #sanremo2018 fa il casting delle vallette
Il candidato presentatore di #sanremo2018 fa il casting delle candidate vallette

Bella l’imitazione di Giletti: “Ma quanto sono bello! Dobbiamo transennare gli ormoni…”. Vuol fare il conduttore di #sanremo2018 ma il mio diretto ha un’altra idea. Mi dissocio!
Fate gli snob “Amara (quella col turbante) e Paolo Vallesi (com’è invecchiato), ma che bravi…!” Li hanno esclusi dalla selezione e hanno cantato la loro Pace.
Deliziosi intoppi sul palco: il gigante “Pino” Silveste, no Sergio, non riesce a uscire dalla quinta, Maria impalata, Carlo ‘Magno’ si getta a prenderlo e lo chiama ‘Sergino’, ci balena un altro …ino il Franchino di un Fantozzi amore della sventurata Mazzamauro Signorina Silvani.
Crozza fa il senatore Razzi, più serio del Razzi stesso con l’esilarante brano “Attaccati al Trump”.
Zucchero apre la serata, non tornava dal 1984 quando con Donne si piazzò al 21° (ventunesimo) posto, ossia penultimo. La sua battuta è folgorante “Almeno il Festival è l’inizio di qualcosa”.
Domande sparse. Il nostro Ministro degli Esteri è la mamma della De Filippi? Ma Alba Parietti, labbro della vendetta, a parte star seduta in sala, cosa fa nella vita?
Marco Masini ha una giacca granfoulard Bassetti, quei fioroni delle poltrone.
La settimana prossima imperdibile C’era una volta Studio Uno arrivano tre sgallettate, incrociamo le dita, guardiamolo in onore di Mina, Kessler, Don Lurio (che in Rai scambiavano per un sacerdote).
Mercoledì arrivano il biopic Dalida, poi Il commissario Montalbano a fine mese, lanciati proprio a #sanremo2017. Mah!
Per concludere, come diceva il buon Luciano Rispoli: “Televisione, televisione, ma un buon libro è sempre un buon libro! Parola Mia!

abbiamo_vinto

Quasi quasi la settimana prossima torno ad andare a teatro.
E per finire, come avevamo iniziato, le stesse parole delle canzoni si fa poesia, una ode al teatrino di Sanremo, un canto all’Italia!

#sanremo 2017 | Ode all’Italia canzonettara

Le puntate precedenti: Luca Monti vi racconta tutto #sanremo2017.

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